Michela Muscolini è una delle menti brillanti che animano i laboratori dell’Istituto Pasteur Italia.
Ci ha raccontato di sé e del suo lavoro in questa intervista.
Ciao Michela, ci racconti di cosa ti occupi all’Istituto Pasteur Italia?
Ciao! Nei laboratori Pasteur studio strategie immunoterapiche contro i tumori; in particolare il mio progetto mira a dimostrare l’efficacia terapeutica dei virus oncolitici nel trattamento del tumore del pancreas.
Quali applicazioni future potrà avere la ricerca della quale ti occupi oggi?
Sviluppare nuove strategie immunoterapiche basate sull’uso combinato di virus oncolitici e farmaci epigenetici per il trattamento di tumori solidi aggressivi come quello del pancreas, per il quale al momento esistono scarse alternative terapeutiche.
Che lavoro volevi fare da bambina?
Ho il privilegio di fare il lavoro che sognavo. Sono sempre stata attratta dal microscopicamente piccolo e dalla curiosità di capire “come funzioniamo”.
Come sei diventata ricercatrice?
Mi sono laureata in Scienze Biologiche, per poi proseguire il mio percorso con il Dottorato di Ricerca.
Cosa ami del tuo lavoro?
La ricerca è passione, è amore per la conoscenza, e continuo a pensare che fare ricerca significhi fare della propria passione il proprio lavoro. Quello che amo è il processo stesso che sta dietro alla ricerca scientifica e alla sperimentazione: la scienza si avvale dei fatti.
Ci racconti di una giornata tipo in laboratorio?
Si va dalla programmazione e realizzazione degli esperimenti, quindi colture e trattamenti delle cellule, saggi di espressione genica e proteica, all’analisi di dati e risultati ottenuti. Tutto accompagnato dai caffè e dalle chiacchiere coi colleghi.
Qual è lo strumento di laboratorio che ti piace di più o che utilizzi di più? A cosa serve?
Utilizzo molto sia il microscopio a fluorescenza che il citofluorimetro, entrambi mi permettono di valutare il livello di infezione delle cellule tumorali da parte del virus (che emette una fluorescenza verde).
Hai hobby? Quali?
La fotografia è la mia passione principale. Amo leggere e fare passeggiate e escursioni nel verde.
Giocando di immaginazione, dove ti vedi fra 10 anni?
In laboratorio, a cercare di trasmettere, oltre a qualche nozione, l’entusiasmo e la percezione di cosa sia fare ricerca ai giovani ricercatori.
Cosa vorresti dire a chi sta leggendo la tua intervista?
Direi semplicemente che avere fiducia nella Ricerca significa avere fiducia nel futuro. Il progresso della scienza dipende dalle risorse che vi vengono investite: se i ricercatori disponessero di finanziamenti maggiori, le ricerche progredirebbero più velocemente. Il capitale umano costituisce la vera ricchezza di un Paese. Gli altri paesi europei investono molto di più e alla fine c’è un ritorno a livello di sviluppo tecnologico ed economico. Mentre l’Italia rischia di perdere generazioni di ricercatori a causa della scarsità delle risorse e la precarietà dei percorsi di carriera. Investire di più, molto di più, in conoscenza, formazione e nella ricerca scientifica e tecnologica, è per il bene di tutti.
Viale Regina Elena 291, 00161 Roma
Telefono: +39 06 49255625/6/7/8
Email: info@istitutopasteuritalia.it
PEC: pasteurcenci@legalmail.it
Codice Fiscale: 80201430586