Dona il tuo 5x1000 alle giovani ricercatrici e ai giovani ricercatori

Lo sai che esiste un modo per sostenere i giovani ricercatori con una semplice firma?

Nella tua dichiarazione dei redditi, puoi scegliere di devolvere il tuo 5×1000 all’Istituto Pasteur Italia,  una decisione che non costa nulla e può fare una grande differenza.

I giovani ricercatori sono fondamentali per il futuro della ricerca e dell’innovazione, sosteniamoli insieme con nuove borse di studio.

Come donare

Nella tua dichiarazione dei redditi o nel CUD, scrivi il codice fiscale 80201430586 e firma nella sezione relativa al finanziamento della Ricerca Scientifica e della Università. Coinvolgi anche i tuoi parenti e conoscenti per donare il 5×1000 all’Istituto Pasteur Italia.

Come utilizziamo il 5 x 1000

Grazie a chi ha scelto di sostenere i giovani ricercatori con il proprio 5 x 1000!

Nel 2025 abbiamo ricevuto 8.233,21 euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca e 7.273,41 dal Ministero della Salute. Queste fondamentali risorse sono state destinate a una borsa di studio annuale per ricerca all’estero assegnata al dott.ssa Liliana Tullo.

La Dott. Liliana Tullo sta svolgendo il programma di ricerca dal titolo “Role of Heterochromatin Protein 1 (HP1) between Hypoxia and Replicative Stress” presso il Danish Cancer Institute (Copenaghen, Danimarca) sotto la supervisione del dott. Apolinar Maya-Mendoza

Il progetto si prefigge di comprendere meglio come le cellule tumorali reagiscono alla mancanza di ossigeno e ai problemi che si verificano durante la duplicazione del DNA.

Al centro dello studio c’è HP1, una proteina che aiuta il DNA a mantenere una struttura ordinata e compatta. Quando HP1 funziona correttamente, contribuisce a proteggere il genoma. Tuttavia, nelle cellule tumorali i livelli di HP1 possono cambiare, e questo è spesso collegato a uno stato di stress replicativo, cioè una situazione in cui la cellula copia il proprio DNA in modo poco controllato

Uno dei fattori che può causare questo stress è l’ipossia, ovvero la carenza di ossigeno. In queste condizioni, la cellula attiva una proteina chiamata HIF‑1, che regola l’espressione dei geni per favorire una risposta a questa fonte di stress.

I primi risultati ottenuti dalla Dott.ssa Tullo mostrano che, quando HP1α viene “spenta”, i livelli di HIF‑1α aumentano e questo provoca cambiamenti importanti nella cellula, compresi effetti sui mitocondri, che sono i principali organelli responsabili della produzione di energia.

Il progetto ha tre obiettivi principali:

  • Capire come HP1α regola HIF‑1α, e quali meccanismi portano alla sua attivazione o deregolazione.
  • Studiare come questi cambiamenti influenzano i mitocondri, il metabolismo e la produzione di energia.
  • Analizzare il legame tra HP1α, HIF‑1α e lo stress replicativo, per capire se la proteina contribuisce direttamente ai problemi che si verificano durante la duplicazione del DNA.

In sintesi, questo progetto vuole chiarire come la struttura del DNA, la disponibilità di ossigeno e il metabolismo cellulare siano collegati tra loro nelle cellule tumorali. Capire meglio questi meccanismi potrebbe aiutare a individuare nuovi punti deboli delle cellule cancerose e, in futuro, contribuire allo sviluppo di strategie terapeutiche più mirate.

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