Nellāottobre del 1940, in un momento drammatico in cui lāEuropa doveva confrontarsi con lāorrore della guerra e degli stermini di massa, lāultima erede di una antica famiglia romana,Ā la principessa Beatrice Fiorenza Cenci Bolognetti sottoscrive un testamento che devolve la gran parte dei suoi beni e proprietĆ per dar vita a un istituto autonomo specializzato nella ricerca biomedica, āin armonia con i fini perseguiti dallāIstituto Pasteur di Parigi e dāoltremareā¦ā . Ā Vengono cosƬ poste le basi per creare un futuro migliore e affermare lāuniversalitĆ dei valori scientifici e umani che hanno guidato lāopera di Louis Pasteur e guidano tuttāora le nostre attivitĆ .Ā Nel 1956, a meno di un anno dalla scomparsa della Nobildonna, Ā vengono attivate le procedure per realizzare le volontĆ della Principessa e nel 1964 si costituisce la Fondazione intitolata Istituto Pasteur Cenci Bolognetti. Nellāagosto del 1970 viene stipulata una convenzione con lāIstituto Pasteur di Parigi e nel 1976 il riconoscimento giuridico formalizza lāinizio delle attivitĆ del nostro istituto di ricerca, anche in qualitĆ di membro della rete degli Istituti Pasteur e Istituti associati. Il lascito della Principessa, consistente principalmente in beni immobili di valore storico nel centro di Roma, ĆØ stato negli anni valorizzato attraverso unāoculata gestione del patrimonio ed unā attenta manutenzione in armonia con la sovrintendenza ai Beni Culturali e, grazie ai proventi frutto di una sana politica locativa, da decenni lāIstituto svolge una proficua attivitĆ scientifica: attualmente finanziamo circa quaranta progetti di ricerca scientifica di base, essenziale per la comprensione dei meccanismi molecolari alla base di gravi patologie umane; sosteniamo i giovani ricercatori con borse di studio per lāestero, incoraggiandone in seguito il rientro in Italia e promuoviamo la divulgazione della cultura scientifica nel mondo della scuola attraverso una serie di iniziative dedicate agli studenti e ai loro insegnanti. Nel 2015 abbiamo attivato nuovi Laboratori , Il DirettoreĀ ĆØ il Prof. John Hiscott ā biologo molecolare e virologo di fama internazionale. Il suo programma di ricerca ĆØ incentrato sullo sviluppo di nuovi approcci immunoterapeutici contro Ā le malattie infettive e il cancro: un tema interdisciplinare che permetterĆ ai diversi esperti del Pasteur e della Sapienza di prendere parte allo sviluppo sia di programmi di ricerca di base, sia di ricerca traslazionale.
Dopo appena quattro anni da quando Louis Pasteur aveva inoculato il suo vaccino in un ragazzo morso da un cane rabbioso, in agosto Angelo Celli, direttore dellāIstituto di Igiene dellāUniversitĆ di Roma, istituƬ il primo servizio antirabbico quale centro di vaccinazione e di ricerca scientifica.
Ad Angelo Celli segue Giuseppe Sanarelli, che era stato allievo di Louis Pasteur a Parigi dal 1892 al 1894. Nonostante il naturale succedersi dei Direttori dellāIstituto, alcuni dei quali non prettamente pasteuriani, il profondo rispetto per i valori scientifici e umani dello scienziato francese ha sempre ispirato le linee di ricerca e caratterizzato la formazione dei giovani allievi universitari.
In ottobre le attivitĆ di ricerca al mondo pasteuriano si saldano ancor più: la principessa Beatrice Fiorenza Cenci Bolognetti sottoscrive un testamento che devolve la gran parte dei suoi beni e proprietĆ allāUniversitĆ di Roma con lo scopo di promuovere le scienze pasteuriane e dar vita a un istituto autonomo specializzato nella ricerca biomedica, āin armonia con i fini perseguiti dallāIstituto Pasteur di Parigi e dāoltremareā¦ā. In un momento cosƬ drammatico in cui lāEuropa doveva confrontarsi con lāorrore della guerra e degli stermini di massa, lāultima erede di una antica famiglia romana ha voluto porre le basi per creare un futuro migliore e affermare lāuniversalitĆ dei valori scientifici e umani che hanno guidato lāopera di Louis Pasteur e guidano tuttora le nostre attivitĆ .
A meno di un anno dalla scomparsa della Nobildonna, lāUniversitĆ di Roma attiva le procedure per realizzare le volontĆ della Principessa e creare un punto di riferimento per la Ricerca biomedica in Italia.
Nasce la Fondazione intitolata Istituto Pasteur Cenci Bolognetti. La Fondazione viene eretta in Ente Morale (D.P.R. 09.12.1975, n. 923 e D.P.R. 30.06.1976, n. 581) assumendo il nome di āIstituto Pasteur ā Fondazione Cenci Bolognettiā.
Nellāagosto del viene stipulata una convenzione con lāIstituto Pasteur di Parigi, il primo degli Istituti nel mondo.
La Fondazione formalizza lāinizio delle attivitĆ , anche in qualitĆ di membro della rete degli Istituti Pasteur e Istituti associati.
Nel Palazzo Cenci Bolognetti a Piazza del Gesù vengono restaurati i soffitti affrescati e gli apparati decorativi, i soffitti lignei e le pavimentazioni policrome, riportando i piani nobili del palazzo allāantico splendore, non senza adeguare gli ambienti alle attuali esigenze tecnologiche. Il lascito della Principessa, consistente principalmente in beni immobili di valore storico nel centro di Roma, ĆØ stato negli anni valorizzato attraverso un'accurata gestione del patrimonio ed una attenta manutenzione degli immobili. LāIstituto Pasteur Italia ā Fondazione Cenci Bolognetti ĆØ socio dellāADSI, lāAssociazione Dimore Storiche Italiane.
Vengono attivati i nuovi Laboratori nei locali da poco ristrutturati dellāex- ospedale Regina Elena ā diventando un centro di ricerca per studi condotti nel campo della medicina molecolare, biotecnologia e nanotecnologia. Il Direttore ĆØ il Dr. Hiscott ā biologo molecolare e virologo di fama internazionale. Il suo programma di ricerca ĆØ incentrato sullo sviluppo di nuovi approcci immunoterapeutici contro il cancro e le malattie infettive: un tema interdisciplinare che permetterĆ ai diversi esperti del Pasteur e della Sapienza di prendere parte allo sviluppo sia di programmi di ricerca di base, sia di ricerca traslazionale.